Amore profondo per un lavoro che fin
dalla nascita aveva nelle corde grazie soprattutto alla passione del padre, che negli anni settanta con arte e maestria, ravvivava
le pettinature delle sue clienti, ancora oggi muse ispiratrici.
Marco Fava: un hair-stylist che
ha legato la sua vita ai capelli, simbolo
di evoluzione nell’immenso villaggio globale che è il mondo. Un mondo con
sempre meno barriere, veloce nel cambiare le sue forme, influenzato dal tempo e
dalle mode, dove tutto si ripete, tutto si trasforma, mentre si guarda al futuro,
si ripensa al passato.
Parlare di Marco, come figlio
d'arte è riduttivo: ha frequentato le migliori accademie del mondo, da Vidal
Sasson a Trevor Sorby, è stato acconciatore di pubblicità importanti come
quella per l'Alitalia e per tutto il mercato americano, è reduce dai più importanti show del globo New York, Madrid,
Parigi, Londra, Roma, proprio dove nascono gli stili da eguagliare che ispireranno
il mondo legato all'immagine.
“Anch'io ho i miei segreti per
anticipare le mode e scoprirle in tempo”. Sentirlo parlare di capelli e di look
che abbina alle donne affascina qualsiasi interlocutore, una conoscenza
profonda della moda e della sua evoluzione, quasi mettendosi da parte, però
indispensabile collaboratore dei più importanti fotografi.
"Credo molto nella voglia e
nella capacità di esprimersi, è una cosa che capita spesso anche a me, quando giro
per il mondo, anche il più piccolo segnale mi da emozione: una donna comune che
cammina a Piccadilly Circus, una ballerina di flamenco per strada a Barcellona,
uno sguardo fuggitivo in aeroporto. Nelle donne la trovo una cosa straordinaria,
senz’altro un mondo affascinante che mi incuriosisce e mi diverte sempre di più.
Adoro la donne in tutte le sue espressioni, soprattutto se riesce a mantenere
inalterata la femminilità, come nello stile Ferrè dove la donna è elegante e femminile,
o Valentino che veste la più semplice facendola diventare una principessa, o
quello che definisco lo stile assoluto: la donna di Armani. Credo che per un
acconciatore come me, che ha la fortuna di poter partire solo con un pettine ed
una forbice per girare il mondo,
sia difficile essere indifferente all'evoluzione sociale delle donne che chiedono
sempre maggiori attenzioni, imponendomi
il perfezionamento costante con i miei collaboratori, cercare di interpretare i
loro sogni, per essere uniche, come solo loro sanno
essere”.